Ultimissime: duro monito del neoministro dell’Istruzione contro l’alienazione burocratica degli insegnanti (un sogno)

Nel suo primo discorso, il neoministro Bianchi afferma indignato che bisogna finirla col tentativo di trasformare gli insegnanti in burocrati, in Fantozzi, in Monsù Travet: gli insegnanti sono degli intellettuali e il loro unico compito è insegnare e trasmettere cultura; basta con le perdite di tempo burocratiche e basta, ovviamente, con la retorica delle “competenze”, un’indebita applicazione alla scuola – secondo il ministro – di categorie concettuali appartenenti al mondo delle aziende. “Come facciamo a parlare di ‘competenze digitali’, poi, quando i nostri studenti sono praticamente analfabeti? Prima insegnategli a leggere e a scrivere”, ha severamente ammonito gli insegnanti, “mettetevi a leggere libri, libri, libri insieme a loro, poi parliamo del resto”. Bianchi ha poi proseguito: ” In cosa consiste ora l’alienazione del lavoro? In primo luogo nel fatto che il lavoro è esterno al lavoratore, cioè non appartiene alla sua essenza, che egli quindi nel suo lavoro non si afferma, ma si nega, non si sente bene, ma infelice, non sviluppa alcuna libera energia fisica e spirituale, ma mortifica il suo fisico e rovina il suo spirito”. Dunque ha proposto la sua rivoluzione: “Insegnate, senza preoccuparvi di altro. La scuola siete voi, e io ve la restituirò. Basta con l’alienazione burocratica!”. Gli fa eco il presidente Draghi, che conferma: “Una conseguenza immediata del fatto che l’uomo è estraniato dal prodotto del suo lavoro, dalla sua attività vitale, dal suo essere specifico, è l’estraniazione dell’uomo dall’uomo. In generale la proposizione che all’uomo è estraniato il suo essere specifico significa che un uomo è estraniato all’altro, così come ciascuno di essi dall’essenza umana”. E ha aggiunto: “Basta dunque considerare gli insegnanti come degli erogatori inumani di un servizio e gli studenti come utenti: mica state in una banca, per la miseria! Ristabilite, da adulti, un vero rapporto educativo con i vostri studenti, trasmettete umanità e cultura!”. Poi, in conclusione, ancora Bianchi: “E quando uscite dalla classe lasciate stare le programmazioni, i moduli, la documentazione dell’alternanza scuola lavoro, il ‘middle management’, tanto lo sappiamo tutti che sono tutte str*****e; leggetevi piuttosto tanti libri, almeno in classe avrete qualcosa da dire, anche senza la Lim”.
P.s. Sì, ormai la notte sogno loro. Beninteso, nessuno dei due, né Bianchi né Draghi, ha mai detto queste cose, né le dirà; solo il grande Karl qui è citato fedelmente.

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