Gli schieramenti politici, in vista delle elezioni, assumano degli impegni precisi sulla scuola

Due anni fa, un gruppo di docenti di diverse discipline e appartenenti a tutti gli ordini di scuola ha condiviso la necessità di ritrovarsi per riflettere assieme a esperti dell’età evolutiva sul sistema scuola e sulle sue problematiche, sui fattori che lo hanno destrutturato, svuotandolo progressivamente della capacità di istruire e di educare. Alla luceContinua a leggere “Gli schieramenti politici, in vista delle elezioni, assumano degli impegni precisi sulla scuola”

Affari, potere e buro-pedagogia. La scuola ai tempi del governo Draghi

Riportiamo qui lo straordinario articolo di Filippomaria Pontani*, pubblicato su Il Fatto quotidiano del 2 giugno 2022. *Professore ordinario di Filologia classica presso l’Università Ca’ Foscari di Venezia Facciamolo leggere a tutti i colleghi Proff. soffocati tra carte e paure: così ci si dimentica degli studenti. di Filippomaria Pontani C’è qualcosa di assai peggiore delloContinua a leggere “Affari, potere e buro-pedagogia. La scuola ai tempi del governo Draghi”

Pillola blu o pillola rossa?

Pillola bluGriglie, RAV, PTOF, “certificazione di competenze”, chiacchiere sulla “flipped classroom”, “uda” e “cooperative learning”, e poi non sai nemmeno rapportarti con una classe in carne e ossa e non sai dire una parola ai tuoi studenti senza “pacchetto” didattico preconfezionato; inter-multi-pluridisciplinare – sempre a chiacchiere, si intende – e poi i tuoi studenti nonContinua a leggere “Pillola blu o pillola rossa?”

Gli intenti del nostro gruppo

Qualche precisazione sugli intenti del gruppo La nostra scuola e dell’associazione Agorà 33. La nostra idea è questa: per opporsi a uno smantellamento della scuola che ha motivazioni esclusivamente economiche e politiche (anche se travestite da motivazioni didattiche ed educative) e alle mistificazioni confusive alimentate ad arte nel dibattito pubblico, bisogna avere ben chiaro cos’èContinua a leggere “Gli intenti del nostro gruppo”

Per una scuola di cultura e conoscenza

Il seguente appello è nato dalla collaborazione tra gruppi che lottano per il futuro della scuola, Manifesto dei 500, LIP, Manifesto per la nuova scuola/La nostra scuola. La rete e l’elaborazione del documento sono state coordinate da Lorenzo Varaldo, dirigente scolastico e autore del saggio La scuola rovesciata.Per una scuola di cultura e conoscenza.Appello perContinua a leggere “Per una scuola di cultura e conoscenza”

Non strumentalizzare gli studenti

Di recente, il ministro Bianchi ha chiesto il sostegno degli studenti per portare avanti la “riforma” della scuola che ha in mente. In cosa dovrebbe consistere questa “riforma”? Fondamentalmente, nell’eliminazione progressiva delle discipline, nello smantellamento dei gruppi classe, nella fine di una fantomatica didattica “frontale”, nella digitalizzazione spinta. In realtà, dietro a formule ambigue quandoContinua a leggere “Non strumentalizzare gli studenti”

Undici anni

Quando abbiamo letto questa notizia, riportata sulla pagina Raiscuola, pensavamo di aver capito male. “Alla presenza del Ministro dell’Istruzione Patrizio Bianchi e di Rosy Russo, fondatrice di Parole O_Stili, è stata ufficialmente presentata MiAssumo, la prima piattaforma educativa e di gaming gratuita per gli studenti dagli 11 ai 26 anni […]”. Undici anni? E qual è lo scopo di questa piattaforma? “Colmare la carenza formativa delleContinua a leggere “Undici anni”

La Scuola svuotata per decreto

Qual è la filosofia del “Pnrr” del governo per quanto riguarda la scuola (diciamo filosofia per generosità)? Il punto fondamentale è la sostituzione della ricchezza culturale ed educativa della scuola con un’idea di organizzazione burocratica che cresce su se stessa e serve solo a se stessa, che porta profitti – ad esempio dando lavoro agliContinua a leggere “La Scuola svuotata per decreto”

No alle crocette, sì al concorso pubblico: una proposta per il reclutamento degli insegnanti

Sembra che stia avanzando l’ennesima “riforma” ai danni della scuola, in due fasi: 1) Si fanno dei concorsi per il reclutamento dei nuovi insegnanti attraverso dei test a crocette, utilizzati al posto di vere prove scritte. In pratica, non si chiede più ai futuri docenti di sviluppare ampie riflessioni culturali e didattiche sui contenuti eContinua a leggere “No alle crocette, sì al concorso pubblico: una proposta per il reclutamento degli insegnanti”

La scuola, la guerra, le parole

Nelle nostre classi, in questi giorni, abbiamo tentato di analizzare le ragioni della guerra in Ucraina, l’unico modo che avevamo di reagire alla tragedia. Nel farlo, sia pure dal nostro parzialissimo punto di vista, abbiamo avuto bisogno di ricorrere a conoscenze complesse riguardanti la storia delle nazioni e dei popoli coinvolti, gli interessi economici inContinua a leggere “La scuola, la guerra, le parole”