Il sergente di ferro e l’omino di burro

Qualcuno vuole far credere che sul futuro della scuola si confrontino soltanto due posizioni. La prima sarebbe quella del sergente di ferro: «Zitto e studia, se non sei preparato ti boccio. Senza i sacrifici non si ottiene niente; e se non capisci lo stesso vuol dire che la scuola non è fatta per te». LaContinua a leggere “Il sergente di ferro e l’omino di burro”

Scuola è vita

[Ripubblico questa nota per smentire la narrazione secondo cui gli insegnanti dovrebbero essere “formati” ogni volta da zero, come una tabula rasa, e perché l’invasione degli ultra-formatori legata al PNRR può allontanare ulteriormente la scuola da se stessa] Mi scuso per la nota personale. Sono entrato a scuola grazie a due concorsi ordinari [ora tre],Continua a leggere “Scuola è vita”

Didattica minima

Premessa: non sto proponendo una reintroduzione del latino in tutti i licei, o nelle scuole superiori, o nelle scuole medie. Voglio solo condividere una minuscola riflessione su un dato di fatto. Nonostante quello che afferma senza averne conoscenza diretta qualche interessato (o ignorante) ottimista de “i giovani di oggi sono più preparati delle vecchie generazioni”,Continua a leggere “Didattica minima”

Disorientamenti

È preoccupante il livello di confusione più o meno indotta che circola attorno ai discorsi sull’ “orientamento” (come a tutto ciò che riguarda la scuola, d’altra parte, specie da quando è diventata terreno di conquista di interessi privati). Si dice, da parte di persone poco consapevoli oppure in malafede, che giocano sull’equivoco: “Beh, l’orientamento èContinua a leggere “Disorientamenti”

Un po’ di letteratura, 1

PremessaUn paradosso. Spesso chi fa passare la scuola per “noiosa” è proprio chi la rende tale, chi lavora al suo smantellamento attraverso la burocratizzazione, lo svuotamento delle conoscenze, l’attacco alla triangolazione studenti-insegnanti-sapere. Bambini e adolescenti, quando si insegnano loro cose importanti e interessanti, ascoltano, si coinvolgono e le imparano più che volentieri: non ci vuoleContinua a leggere “Un po’ di letteratura, 1”

Vademecum mozioni/opzioni di minoranza

Presentiamo qui un importantissimo vademecum sull’opzione di minoranza, con fac simili di mozioni da presentare in tutti i collegi docenti. Il documento è frutto del lavoro collettivo dall’associazione ALAS con altre realtà e movimenti che si occupano di scuola (per informazioni cfr. htpps://genitoreattivo.wordpress.com. o Alas, via Matteo Boiardo 10/a – Roma da lunedì a mercoledì h.15-18.Continua a leggere “Vademecum mozioni/opzioni di minoranza”

La Neoscuola delle libertà

di Daniela Di Pasquale È iniziata l’era della Neoscuola delle libertà, dove si può fare un po’ come ci pare: è l’autonomia scolastica, bellezza! Tanto nessuno va a verificare se gli studi su cui si basano le elucubrazioni dei sedicenti esperti siano convalidate o meno da tutta la letteratura scientifica; è molto più comodo delegareContinua a leggere “La Neoscuola delle libertà”

Insegnare senza insegnare? L’attualità della scuola e qualche riflessione di Gert Biesta

La questione del reclutamento/formazione degli insegnanti è cruciale; ed è cruciale anche perché, a seconda di come viene affrontata, per essa può passare il tentativo di trasformare gli insegnanti in passivi esecutori delle direttive di una buro-pedagogia astratta, impersonale e standardizzata. Per evitare questo snaturamento, bisognerebbe partire da due domande, tra loro connesse: che cosaContinua a leggere “Insegnare senza insegnare? L’attualità della scuola e qualche riflessione di Gert Biesta”

Insegnare a leggere dalla scuola primaria

di Silvia Contangelo Esami agli sgoccioli. Ultimo Collegio Docenti. Si chiudono le scuole, gli insegnanti, più o meno accaldati e stazzonati, appaiono poco lucidi e quindi, prima di entrare nel mood vacanziero, si abbandonano a un po’ di polemica sui social. Perché no, perché non intavolare una bella e animata discussione sui giovani e laContinua a leggere “Insegnare a leggere dalla scuola primaria”

Tempo, racconto e “competenze”

Secondo Paul Ricoeur (Tempo e racconto, 1, Milano, Jaca Book, 2016 [1983]) il tempo, con il suo carattere centrifugo e la dispersione che porta con sé, può acquisire un senso ed essere ricomposto soltanto attraverso il racconto. Ripercorrere delle vicende alla luce del loro esito – quella che nel romanzo è la conclusione – permetteContinua a leggere “Tempo, racconto e “competenze””