Le tappe della distruzione della scuola pubblica. Capitolo primo: LA CARTA DEI SERVIZI SCOLASTICI (1997)

di Martin Venator Contesto storico.Siamo nei primi anni ’90, un periodo in cui in Italia (e non solo) si sta affermando una nuova concezione del rapporto tra cittadino e pubblica amministrazione. L’idea dominante è quella del “New Public Management”, un modello importato dal mondo anglosassone secondo cui i servizi pubblici dovrebbero essere gestiti con criteriContinua a leggere “Le tappe della distruzione della scuola pubblica. Capitolo primo: LA CARTA DEI SERVIZI SCOLASTICI (1997)”

“Non fare politica a scuola”? Un inganno da smascherare

di Martin Venator e Giulia Merlino «Non si fa politica a scuola».Ce lo ripetono come un mantra. Ma chi lo dice mente, spesso sapendo di mentire.Dire che “la politica deve restare fuori” è un atto profondamente politico: significa difendere lo status quo, quello fatto di disuguaglianze, silenzi imposti e ubbidienza travestita da buonsenso.È una formaContinua a leggere ““Non fare politica a scuola”? Un inganno da smascherare”

La nuova scuola capitalista, 2. L’ideologia dell’ “orientamento”

Proponiamo la lettura di un altro brano significativo di questo libro, curato nell’edizione italiana da Davide Borrelli e Rossella Latempa (qui la loro introduzione: https://www.leparoleelecose.it/?p=51058 ); uno strumento indispensabile per comprendere ciò che sta accadendo alla scuola, in ambito europeo, negli ultimi decenni: «La riorganizzazione della scuola attorno al tema dell’orientamento è strettamente legata all’introduzioneContinua a leggere “La nuova scuola capitalista, 2. L’ideologia dell’ “orientamento””

Lo stato della scuola

di Martin Venator La scuola sta cambiando. E non è un bene.Non ci vogliono più pensanti, ma pronti. Non più liberi, ma flessibili. Non più curiosi, ma produttivi. La scuola è stata invasa dal linguaggio dell’impresa, dal mito del merito, dalla logica del profitto. Ci dicono che serve prepararci al futuro, ma non è vero:Continua a leggere “Lo stato della scuola”

Gli insegnanti e l’ “innovazione”

Quanto bisogna essere ingenui (o ottusi, o in malafede) e lontani da ogni rapporto vivo con il sapere e con l’insegnamento per pensare che un’ “innovazione” scolastica buona per tutte le occasioni possa essere calata in astratto dall’alto, a sostituire la lenta stratificazione umana e culturale di esperienze, conoscenze, confronti, tentativi, indispensabile per imparare aContinua a leggere “Gli insegnanti e l’ “innovazione””

La nuova scuola capitalista

È stata appena tradotta in italiano la ricchissima ricerca a più mani (Laval, Vergne, Clément, Dreux) La nuova scuola capitalista; vi si fa riferimento soprattutto alla realtà francese ma crediamo sia impossibile non leggervi una descrizione di eccezionale chiarezza di ciò che sta avvenendo anche nelle nostre scuole, dall’imposizione di un apparato concettuale economicistico nelContinua a leggere “La nuova scuola capitalista”

Una didattica “per competenze”?

Le righe che seguono sono la rielaborazione della relazione presentata all’importante incontro di aggiornamento patrocinato da FLC Roma est, dal titolo “Come cambia la scuola?”, che si è svolto il 17 febbraio presso l’Istituto “Di Vittorio-Lattanzio” di Roma *** Le competenze sono un risultato chiuso, previsto a priori e in astratto; a pensarci, sono l’esattoContinua a leggere “Una didattica “per competenze”?”

Meno insegnamento, più business: l’equazione dell’ “innovazione”

Insegnare Insegno da prima del Duemila, potrei mostrare con innumerevoli esempi il tracollo verticale delle capacità linguistiche degli studenti, che si è intensificato negli ultimi dieci anni, fino a diventare una vera e propria catastrofe dopo gli anni della “DaD”: grafie illeggibili, ortografia e punteggiatura quasi casuali, sintassi priva di una struttura logica, mancata conoscenzaContinua a leggere “Meno insegnamento, più business: l’equazione dell’ “innovazione””

I voti, la relazione, il tatto pedagogico

È stato pubblicato sulla rivista “Le Nuove Frontiere della Scuola” (numero 64, “Il dono”) un articolo su un uso dei voti posto al servizio della crescita, scritto a quattro mani da uno psicoanalista, Alessandro Zammarelli*, e da un insegnante, Luca Malgioglio. Lo riportiamo qui in versione non integrale e senza l’apparato delle note, per ilContinua a leggere “I voti, la relazione, il tatto pedagogico”

L’insegnamento, i burocrati, il potere

Ci sono alcuni dirigenti scolastici in carriera che chiedono che gli insegnanti facciano un passo indietro, insegnino il meno possibile, si rendano sempre meno necessari per gli studenti (cosa che ha un senso, in sé, ma che richiede tutto il suo tempo), diventino dei “facilitatori”, lascino precocemente gli studenti agli “ambienti di apprendimento innovativi”. PoiContinua a leggere “L’insegnamento, i burocrati, il potere”