Le “competenze non cognitive”. Un punto di vista psicoanalitico

È in corso di pubblicazione, sulla rivista “Le Nuove Frontiere della Scuola” (numero 58, “La fragilità”), un articolo sulle competenze non cognitive scritto a quattro mani da uno psicoanalista, Alessandro Zammarelli*, e da un insegnante, Luca Malgioglio. Ne riportiamo qui un breve passaggio, che mostra anche dal punto di vista dello specialista l’intima contraddittorietà dellaContinua a leggere “Le “competenze non cognitive”. Un punto di vista psicoanalitico”

Ideologia e mistificazioni

Quella del “neoliberismo” è un’etichetta generica, applicabile a troppe cose, specie a quelle che non ci piacciono? Se si legge il libro di Mauro Boarelli Contro l’ideologia del merito (Bari-Roma, Laterza, 2019), il quadro si fa molto più preciso e circostanziato: Boarelli infatti ricostruisce – dal punto di vista dello storico – l’affermazione, nel corsoContinua a leggere “Ideologia e mistificazioni”

Assalto alla scuola

Dunque, facciamo qualche ipotesi fantasiosa: gran parte del mondo politico, di cui l’attuale ministero sembra rappresentare l’incarnazione e la sintesi, porta avanti lo smantellamento progressivo della scuola pubblica previsto dall’ideologia liberista (cfr. ad esempio lo splendido saggio di Mauro Boarelli, Contro l’ideologia del merito, Bari-Roma, Laterza, 2019); poiché questo smantellamento non può essere dichiarato comeContinua a leggere “Assalto alla scuola”

FORMARE I FORMATORI: IL NOSTRO CORSO SU PIATTAFORMA LOFFÌA

IntroduzioneCome si fa a insegnare agli insegnanti il saper insegnare se non si conoscono la scuola e le dinamiche che la caratterizzano, se non si ha una formazione culturale almeno sufficiente? Per evitare che i corsi di formazione si svolgano su slide di sei righe o su formule prive di ulteriore significato come “imparare aContinua a leggere “FORMARE I FORMATORI: IL NOSTRO CORSO SU PIATTAFORMA LOFFÌA”

Una risposta dal Professor Galimberti

Da D – La Repubblica dell’11 dicembre 2021 Gentile Professore, noi insegnanti pensavamo che dopo un anno e mezzo di non-scuola ci sarebbe stato detto: “Ora occupatevi di questi ragazzi, insegnate loro tutto quello che potete, state con loro, recuperate il tempo perduto”. Invece cosa succede? Succede che, al rientro, persone anche autorevoli per ruoloContinua a leggere “Una risposta dal Professor Galimberti”

Lo sciopero della scuola del 10 dicembre

Di Edoardo Puglielli Con molto ritardo è stato proclamato lo sciopero della scuola. La proclamazione ha acceso qualche polemica, e ha stimolato anche tante critiche da parte del personale. Questo era prevedibile. La piattaforma rivendicativa è infatti minimalista. E non affronta il problema centrale della crisi della scuola pubblica italiana, il problema politico, che finalmenteContinua a leggere “Lo sciopero della scuola del 10 dicembre”

L’albero rovesciato della scuola primaria. Proposte di cambiamento a partire dall’analisi della realtà

di Davide Viero Questo documento è stato condiviso nel Tavolo per la scuola primaria del gruppo La nostra scuolaChe cos’è la Scuola primaria? Oggi è molto diversa da quella chiamata un tempo Scuola elementare. Infatti questa si chiamava così perché dava gli elementi di base sui quali innestare le future conoscenze; degli elementi che, unaContinua a leggere “L’albero rovesciato della scuola primaria. Proposte di cambiamento a partire dall’analisi della realtà”

Il PNRR e la Scuola: l’attuazione di una riforma non dichiarata

di Alvaro BelardinelliArticolo apparso su “Tecnica della scuola del 12/11/2021 https://www.tecnicadellascuola.it/il-pnrr-e-la-scuola-lattuazione-di-una-riforma-non-dichiarata La notizia buona è che arrivano tanti soldi per la Scuola, come ha fatto sapere il Ministro Bianchi. Quella cattiva è che non serviranno ad incrementare gli ormai magrissimi stipendi del personale, docente e non: lo hanno già dimostrato le direttive sul rinnovo dei contratti pubblici contenute nella propostaContinua a leggere “Il PNRR e la Scuola: l’attuazione di una riforma non dichiarata”

Dante, Guido da Montefeltro e “le competenze”

Nei gironi dell’Inferno dantesco chiamati Malebolge si punisce l’uso perverso dell’intelligenza, dono divino, che si fa strumento del male anziché del bene; ma forse si punisce anche l’illusione dell’autosufficienza e della totale trasparenza dell’intelligenza umana a se stessa, un peccato cioè di presunzione e di superbia. D’altra parte, gli uomini non penserebbero di essere autorizzatiContinua a leggere “Dante, Guido da Montefeltro e “le competenze””