Pirandelliana Che cosa vuol dire che Belluca, nella novella “Il treno ha fischiato”, aveva dimenticato l’esistenza del mondo? Cosa significa che stava conducendo una vita impossibile? E cos’è più folle, la sua spaventosa vita di tutti i giorni o il suo momentaneo apparente delirio? Cos’è follia, la ‘normalità’ o la ‘stranezza’, quelle che alla luceContinua a leggere “Un po’ di letteratura, 2”
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Una didattica “per competenze”?
Le righe che seguono sono la rielaborazione della relazione presentata all’importante incontro di aggiornamento patrocinato da FLC Roma est, dal titolo “Come cambia la scuola?”, che si è svolto il 17 febbraio presso l’Istituto “Di Vittorio-Lattanzio” di Roma *** Le competenze sono un risultato chiuso, previsto a priori e in astratto; a pensarci, sono l’esattoContinua a leggere “Una didattica “per competenze”?”
Meno insegnamento, più business: l’equazione dell’ “innovazione”
Insegnare Insegno da prima del Duemila, potrei mostrare con innumerevoli esempi il tracollo verticale delle capacità linguistiche degli studenti, che si è intensificato negli ultimi dieci anni, fino a diventare una vera e propria catastrofe dopo gli anni della “DaD”: grafie illeggibili, ortografia e punteggiatura quasi casuali, sintassi priva di una struttura logica, mancata conoscenzaContinua a leggere “Meno insegnamento, più business: l’equazione dell’ “innovazione””
Open day?
di Davide Viero È tempo di iscrizioni a scuola e una riflessione su quanto sta avvenendo da qualche decina d’anni in giro per l’Italia sembra necessaria. Nel mondo della scuola è tutto un fiorire di “scuole aperte” o “open day”, per stare al parlare d’oltremanica. Il primo elemento che stride è che si attribuisca l’iniziativaContinua a leggere “Open day?”
Mondi separati
Fa impressione constatare quanto gli adolescenti, normalmente, siano del tutto indifferenti alla presenza degli adulti. Se si cammina per strada, si prendono i mezzi pubblici, ci si ferma in una piazza si sentono giovanissimi che ad altissima voce, senza nessuna apparente inibizione, dicono cose che le generazioni precedenti non avrebbero mai detto di fronte aiContinua a leggere “Mondi separati”
Qualche considerazione psicoanalitica su orientamento, “facilitatori delle emozioni”, educazione all’affettività
Un breve tentativo di sintesi dopo l’incontro del nostro gruppo con il dottor Alessandro Zammarelli (psicologo, psicoterapeuta, psicoanalista SIPre – Società italiana di psicoanalisi della relazione) sul proliferare a scuola di counselor, orientatori, “facilitatori delle emozioni, delle relazioni, del benessere”, “educatori dell’affettività” e simili. Per l’educazione affettiva degli studenti la scuola fa già tanto: offreContinua a leggere “Qualche considerazione psicoanalitica su orientamento, “facilitatori delle emozioni”, educazione all’affettività”
La fatica di scrivere. Sul dibattito riguardo all’educazione linguistica “democratica”.
di Giorgia Loi Un insegnante può pianificare fino ad un certo punto, poi deve arrendersi all’inesorabilità del presente in continuo, imprevedibile divenire e deve sviluppare costante capacità di adattamento: trarre il massimo da quello che ha, nella situazione in cui si trova, nel momento presente, come un demiurgo che lavora ad una materia preesistente. CiContinua a leggere “La fatica di scrivere. Sul dibattito riguardo all’educazione linguistica “democratica”.”
Breve dialogo sull’intelligenza artificiale
di Stefano Borroni Barale*, Luca Malgioglio Pubblichiamo qui, in una versione non integrale e privo dell’apparato delle note, un articolo uscito sul numero 64 della rivista Le nuove frontiere della scuola. Questo breve dialogo è la continuazione e la sintesi di un confronto molto fecondo, che dura ormai da tempo, sulle tematiche del digitale eContinua a leggere “Breve dialogo sull’intelligenza artificiale”
Classe e poesia
Seconda liceo scienze applicate. “Allora, domani cominciamo a leggere qualche poesia ma intanto diciamo due cose. Cos’è la poesia, secondo voi, cosa la distingue da altri tipi di testo?” “Le rime, prof?” “Cosa intendi per rima?” “Quando due parole sono uguali alla fine” “Ma alla fine da dove?” “Le ultime lettere” “Ma quante lettere? AdContinua a leggere “Classe e poesia”
I voti, la relazione, il tatto pedagogico
È stato pubblicato sulla rivista “Le Nuove Frontiere della Scuola” (numero 64, “Il dono”) un articolo su un uso dei voti posto al servizio della crescita, scritto a quattro mani da uno psicoanalista, Alessandro Zammarelli*, e da un insegnante, Luca Malgioglio. Lo riportiamo qui in versione non integrale e senza l’apparato delle note, per ilContinua a leggere “I voti, la relazione, il tatto pedagogico”
