Dialogo inter-trans-multi stellare a ridosso di pandemia e DaD Alieno Qxhl, dal pianeta B2 di Alpha Centauri: “Ho sentito che lì da voi, in Italia, molti studenti non imparano più l’italiano e matematica”. ‘Esperto’ 1: “Sì, dipende dal fatto che gli insegnanti spiegano, fanno lezione, usano metodologie didattiche obsolete. Evidenze empiriche indiscutibili ci dicono cheContinua a leggere “Le didatticomiche, 1”
Archivi dell'autore:Luca Malgioglio
Lucio Russo, Segmenti e bastoncini. La “scuola per consumatori” e la pedemagogia
Già venticinque anni fa Lucio Russo, con Segmenti e Bastoncini (Milano, Feltrinelli, 2016 [1ª ed.1998, 2ª ed. 2000]), aveva denunciato la vera natura delle “riforme” della scuola e ne aveva previsti gli esiti. Riportiamo qui qualche passo del libro. «La grande maggioranza degli studenti della nuova scuola finirà semplicemente con l’assumere l’uno o l’altro degliContinua a leggere “Lucio Russo, Segmenti e bastoncini. La “scuola per consumatori” e la pedemagogia”
Il metodo “Rome wasn’t built in a day”
Dopo il “learning to become”, il “DADA”, la presunta “neurodidattica”, la personalizzazione con l’ “Intelligenza artificiale” o il superclassico della “flipped classroom” vorremmo lanciare una metodologia pedagogico-didattica ancora più innovativa, il Rome wasn’t built in a day, basata su alcuni principi-chiave. Eccoli. Insegnare e imparare richiedono tempo: vale per la matematica, per l’abilità della scrittura,Continua a leggere “Il metodo “Rome wasn’t built in a day””
Quando si dice INDIRE. Lettera aperta alle curatrici dell’edizione italiana di World-Centred Education, di Gert Biesta
Gentili Alessandra Anichini e Laura Parigi, innanzitutto vi ringraziamo di aver curato l’edizione italiana del libro World-centred education. A View for the Present (diventato Il mondo al centro dell’educazione. Una visione per il presente, Roma, tab edizioni, 2023, con una traduzione forse non felicissima del titolo) di Gert J.J. Biesta, dei più importanti e originaliContinua a leggere “Quando si dice INDIRE. Lettera aperta alle curatrici dell’edizione italiana di World-Centred Education, di Gert Biesta”
Lezione frontale trasmissiva
Classe I xxx, indirizzo tecnico, tutti maschi. Metà settembre, si ricomincia – Dicevamo, allora, che il telefono va consegnato all’inizio dell’ora, secondo voi perché? – Perché non dobbiamo usarlo? – Giusto, ma perché non dobbiamo usarlo? – Perché ci distrae? – Ecco, se stiamo qui a parlare tra noi, non potete pensare a rispondere aiContinua a leggere “Lezione frontale trasmissiva”
Tornare a scuola
Il paradosso del patagogista. Secondo qualche sedicente esperto gli studenti, ancora sprovvisti di sufficienti basi culturali e impossibilitati perciò a contestualizzare le conoscenze, andrebbero lasciati il più possibile all’apprendimento “autonomo”; gli insegnanti invece, che hanno alle spalle dei lunghi e approfonditi percorsi conoscitivi, dovrebbero essere sottoposti a una formazione coatta – abbiamo sentito persone conContinua a leggere “Tornare a scuola”
Lo studio degli insegnanti: aggiornamento culturale o “formazione” coatta?
Nel PTOF di un istituto superiore di Roma è stata inserita questa postilla riguardante la formazione degli insegnanti. Ci sembra utile riportarla qui: Per formazione si intende l’aggiornamento dei docenti sui fondamenti epistemologici e sugli sviluppi delle proprie discipline, l’approfondimento delle principali questioni culturali del nostro tempo, alla cui interpretazione l’insegnante è chiamato a guidareContinua a leggere “Lo studio degli insegnanti: aggiornamento culturale o “formazione” coatta?”
Sulla “riforma” degli istituti tecnici e professionali
di Marco Cerase Vorrei portare un punto di vista diverso sulla quadriennalizzazione dei tecnici. Ho frequentato l’istituto tecnico nella seconda metà degli anni ’80. Per come funzionava allora non c’erano grosse differenze con un liceo scientifico a livello di preparazione nelle discipline di base, mentre le materie “di indirizzo” servivano più che altro a creareContinua a leggere “Sulla “riforma” degli istituti tecnici e professionali”
L’identità confusa degli adolescenti e il compito degli adulti
Il presente articolo, scritto a quattro mani da un insegnante, Luca Malgioglio, e da uno psicoanalista, il dottor Alessandro Zammarelli*, frutto di riflessioni, discussioni e confronti nell’ambito dell’associazione Agorà 33-Gruppo La nostra scuola, è stato pubblicato sulla rivista “Le Nuove Frontiere della Scuola” (numero 61 – 2023,“La fluidità ”) *psicologo, psicoterapeuta, psicoanalista SIPre – SocietàContinua a leggere “L’identità confusa degli adolescenti e il compito degli adulti”
La scuola che c’è
La centralità del nullaA sentire parlare di “centralità dello studente” potevamo illuderci che ci si fosse finalmente decisi a ridurre il numero degli studenti per classe e che gli “esperti” che parlano di scuola senza farla si fossero trasformati tutti in psicoterapeuti, capaci di comprendere le dinamiche profonde delle persone in crescita, comprese quelle cheContinua a leggere “La scuola che c’è”
