Se dovremo chiudere le scuole le chiuderemo ma: – Chi pensa che l’insegnante sia un semplice ripetitore di informazioni – che si possono dare indifferentemente ‘a distanza’ o in presenza – lo considera (che se ne renda conto o no) superfluo e inutile nella sua specificità di esperto di contenuti disciplinari, della trasmissione culturale eContinua a leggere ““Che problema c’è a chiudere?””
Archivi dell'autore:Luca Malgioglio
La certificazione del nulla
[Scritto in epoca pre-covid: oggi, oltre alle sacrosante misure precauzionali, si sono aggiunti PIA, PAI, DAD, DDI, percorsi (naturalmente) interdisciplinari di educazione civica e tanto altro. E pensare che noi illusi immaginavamo che per rispondere all’emergenza si sarebbe tagliata la burocrazia e si sarebbe chiesto agli insegnanti di badare alla sostanza, di stare con gliContinua a leggere “La certificazione del nulla”
Le parole
I ragazzi non conoscono le parole. Sia chiaro, non penso a “ermeneutica” o a “tetragono” ma – per fare qualche esempio del tutto a caso tra gli innumerevoli possibili – a “volgere”, “desolazione”, “allibito”, “subdolo”, “tirannia”, “argomentare”, “egemonia”, “reperire”, “seduzione”, “concorrere a”, “paradosso”, “promontorio”, “equità”, “ironia”, “poema”, “romanzo”, “cronico”, “sorte”, “macchia mediterranea”, “ansimare”, “credibilità”,”equivocare”, “sussulto”;Continua a leggere “Le parole”
“Missionari”?
In due anni e mezzo tante cose sono ulteriormente peggiorate ma la penso ancora così. Missionari?Se devo dire la verità, non mi piace l’aria che tira tra noi insegnanti a proposito del “missionarismo” di cui è accusato chi crede profondamente nel nostro lavoro di educatori e di intellettuali (e diciamocela, questa parolaccia…). È vero, siamoContinua a leggere ““Missionari”?”
Le radici della violenza
Il dott. Alessandro Zammarelli ha iniziato a rispondere a domande su tematiche psicologiche in ambito scolastico. Le domande vanno inoltrate al seguente indirizzo email: dr.zammarelli@libero.it. Riporto qui una risposta che è diventata un articolo estremamente interessante – un vero e proprio saggio psicoanalitico – sull’argomento urgentissimo della violenza giovanile. “Perché sono sempre più frequenti leContinua a leggere “Le radici della violenza”
I cambiamenti climatici a scuola, tra consapevolezza, paura e speranza
A volte è inevitabile chiedersi: come mai tanti progetti di educazione ambientale lodevolissimi, ben pensati e ben organizzati, lasciano spesso il tempo che trovano, finiscono per trascinarsi stancamente da un anno all’altro, senza incidere davvero su una mentalità indifferente alle piccole e grandi devastazioni dell’ambiente, da quelle più vicine a noi a quelle planetarie, eContinua a leggere “I cambiamenti climatici a scuola, tra consapevolezza, paura e speranza”
Nuovo e recente
La scomparsa di libri importantissimi dai cataloghi delle case editrici – con l’apparizione in libreria di ‘opere’ di imperscrutabile banalità commissionate ai ghost writer da calciatori, rapper, ballerine e destinate a durare pochi giorni – è il segno del “filoneismo” del nostro tempo. All’opposto del passato, quando a fare l’autorità di un’opera era la suaContinua a leggere “Nuovo e recente”
Analfabetismo e solitudine
Quando si lancia l’allarme sull’analfabetismo e sulla povertà culturale delle nuove generazioni, alcuni fanno notare come il lamento dei ‘vecchi’ sulla degenerazione dei giovani sia un topos che attraversa i millenni: dopodiché, al solito, la vita continua come prima e il mondo non finisce… Questa volta, però, sembra di essere davanti a qualcosa di diverso:Continua a leggere “Analfabetismo e solitudine”
Letture per un tempo sospeso: Montale, Finisterre
Le poesie di Finisterre sono state scritte da Eugenio Montale tra il 1940 e il 1942, pubblicate clandestinamente (lo spirito antitotalitario e antifascista vi affiorava in più punti) a Lugano nel 1943 e poi, dopo la fine della guerra, incluse come prima sezione ne La bufera e altro (1956), terza raccolta poetica montaliana. In questi componimenti l’orrore senza fondoContinua a leggere “Letture per un tempo sospeso: Montale, Finisterre”
Il Decameron e noi
Mai come in questi giorni difficili si è sentito parlare del Decameron, il capolavoro di Giovanni Boccaccio. Anche nelle scuole questo libro sembra aver acquisito una drammatica attualità; io stesso ne ho parlato più volte nelle mie classi. La vicenda è nota: in una Firenze sconvolta dall’epidemia di peste che, alla metà del Trecento, sta devastandoContinua a leggere “Il Decameron e noi”
