Manifesto per la nuova scuola* *tra i firmatari Alessandro Barbero, Mauro Boarelli, Luciano Canfora, Mario Capasso, Ivano Dionigi, Chiara Frugoni, Carlo Ginzburg, Francesco Guccini, Edoardo Lombardi Vallauri, Vito Mancuso, Dacia Maraini, Ana Millan Gasca, Tomaso Montanari, Roberto Piumini, Filippomaria Pontani, Adriano Prosperi, Massimo Recalcati, Lucio Russo, Maria Michela Sassi, Salvatore Settis, Gustavo Zagrebelsky 1) LaContinua a leggere “Manifesto per la nuova Scuola”
Archivi dell'autore:Luca Malgioglio
Ultimissime: duro monito del neoministro dell’Istruzione contro l’alienazione burocratica degli insegnanti (un sogno)
Nel suo primo discorso, il neoministro Bianchi afferma indignato che bisogna finirla col tentativo di trasformare gli insegnanti in burocrati, in Fantozzi, in Monsù Travet: gli insegnanti sono degli intellettuali e il loro unico compito è insegnare e trasmettere cultura; basta con le perdite di tempo burocratiche e basta, ovviamente, con la retorica delle “competenze”,Continua a leggere “Ultimissime: duro monito del neoministro dell’Istruzione contro l’alienazione burocratica degli insegnanti (un sogno)”
Nello specchio della scuola?
Sì, a leggere le proposte per il rilancio della scuola avanzate dal neoministro dell’Istruzione Patrizio Bianchi, nel libro Nello specchio della scuola (Bologna, Il Mulino, 2020) c’è da preoccuparsi, e molto. Sul fatto che la scuola vada rilanciata, dopo un anno di Dad e non solo, siamo tutti d’accordo; ma le proposte del ministro vannoContinua a leggere “Nello specchio della scuola?”
Tornare al nuovo: qualche riflessione e una petizione
Tempo fa, per un breve periodo, sono tornato a vivere nel quartiere dove ero cresciuto. Mai nella vita avrei creduto che potesse succedere: per vari motivi, poco prima dei trent’anni, avevo cominciato a detestare quella zona di Roma in cui tutto mi sembrava morto, ripetitivo, inutile, e in cui mi sentivo un prigioniero. Appena possibile,Continua a leggere “Tornare al nuovo: qualche riflessione e una petizione”
‘Recovery plan’, o della scuola totalitaria
Confrontate le “proposte” fatte da Anp a maggio per la ripresa della scuola in presenza (in realtà per la “scuola del futuro”) da una parte e il documento di indirizzo del Ministero dell’Istruzione e la bozza del ‘Recovery plan’ riguardanti la scuola dall’altra (sono riportati tutti a fondo pagina) e cercate le differenze. Non neContinua a leggere “‘Recovery plan’, o della scuola totalitaria”
A cosa serve davvero la burocrazia
Ripropongo qui un post di Andrea Zhok, Professore associato di Antropologia filosofica e filosofia morale all’Università di Milano, pubblicato sui social il 31 dicembre 2020; mi sembra che dica tutto ciò che c’è da dire a proposito del degrado burocratico dell’insegnamento e delle sue cause. SAPPIATELODi Andrea ZhokEcco, quando verrò nominato per acclamazione Ministro dell’IstruzioneContinua a leggere “A cosa serve davvero la burocrazia”
E se, per esempio, ci lasciassero insegnare?
Un brevissimo apologo. Qualche anno fa, nella scuola dove mi trovavo, c’era un gruppo di professoresse in pensione che, da volontarie, insegnavano l’italiano agli studenti stranieri. Non parlavano di competenze, di obiettivi formativi, di BES o di DSA, di nuove metodologie o di nuove tecnologie, di PEI o di PTOF. Sapete che facevano? Insegnavano benissimoContinua a leggere “E se, per esempio, ci lasciassero insegnare?”
La pena degli alchimisti: ipotesi sul canto XXIX dell’Inferno dantesco (vv.37-139)
In che senso lo studio della letteratura, oggi, ai tempi di internet, può essere ancora utile? Di fronte alla pandemia che ha sconvolto il mondo, agli atroci fatti della cronaca, alle minacce di catastrofe che si addensano sul nostro pianeta, alla corruzione dilagante, alla rovina morale del nostro Paese, soffermarsi sui tempi lunghi di autoriContinua a leggere “La pena degli alchimisti: ipotesi sul canto XXIX dell’Inferno dantesco (vv.37-139)”
Programmare in minoranza?
Non è un paradosso che vi sia una libertà di insegnamento costituzionalmente garantita e, allo stesso tempo, l’obbligo di “programmare” questo stesso insegnamento in un modo stringente deciso da altri? Come si fa ad avere libertà di insegnamento – ovviamente entro i limiti posti da alcune indicazioni nazionali – e contemporaneamente dover programmare quel lavoroContinua a leggere “Programmare in minoranza?”
Burocrazia del disagio
Alcune considerazioni a proposito di un argomento ‘caldo’ e complesso su cui esiste un dibattito molto interessante: 1) Le certificazioni DSA possono essere senz’altro uno strumento prezioso di aiuto per alcuni studenti, ma non sembra che la loro moltiplicazione, che spesso porta con sé con una connotazione marcatamente burocratica – assolvere un dovere più cheContinua a leggere “Burocrazia del disagio”
