Sul corsivo

di Silvia Contangelo Leggo con interesse un bell’articolo di Marco Belpoliti, apparso sul quotidiano “La Repubblica” il 10 febbraio 2024. Parla di un argomento singolare, decisamente minore, che stavolta trova spazio su un grande quotidiano nazionale, portando all’attenzione qualcosa che interessa gli addetti ai lavori e le famiglie con bambini e ragazzi in età scolare:Continua a leggere “Sul corsivo”

Cannibalismo culturale. Quando alcuni pedagogisti sedicenti democratici si appropriano dei giganti del passato

di Maurizio Di Bella, Luca Malgioglio Nella confusione del panorama educativo contemporaneo, ci troviamo spesso di fronte a una pratica estremamente discutibile: il cannibalismo culturale. Si tratta di un fenomeno per cui influencer a vario titolo chiamati a esprimersi sulla scuola – pedagogisti pseudo-progressisti in cerca di spazi di potere, manager aziendali, burocrati, fattucchiere, ciarlataniContinua a leggere “Cannibalismo culturale. Quando alcuni pedagogisti sedicenti democratici si appropriano dei giganti del passato”

La cattedra regressiva

di Davide Viero [1] In data 25/01/2024 è stata presentata una proposta di legge da parte dei seguenti promotori: Dario Ianes, Evelina Chiocca, Paolo Fasce, Fernanda Fazio, Raffaele Iosa, Massimo Nutini, Nicola Striano. Tale proposta di legge verte sul fatto che i docenti curricolari dovranno svolgere obbligatoriamente alcune ore del loro orario su posto diContinua a leggere “La cattedra regressiva”

Un’analisi delle Linee guida STEM

di Davide Viero Il presente scritto prende in analisi il testo delle Linee guida STEM, emanate con il DM 184 del 15/09/2023. Esse sono funzionali, recita il medesimo Decreto, “al fine di dare attuazione alla linea d’investimento 3.1 ‘Nuove competenze e nuovi linguaggi’ della Missione 4 ‘Istruzione e ricerca del PNRR”. Sempre nello stesso DocumentoContinua a leggere “Un’analisi delle Linee guida STEM”

Il sergente di ferro e l’omino di burro

Qualcuno vuole far credere che sul futuro della scuola si confrontino soltanto due posizioni. La prima sarebbe quella del sergente di ferro: «Zitto e studia, se non sei preparato ti boccio. Senza i sacrifici non si ottiene niente; e se non capisci lo stesso vuol dire che la scuola non è fatta per te». LaContinua a leggere “Il sergente di ferro e l’omino di burro”

Scuola è vita

[Ripubblico questa nota per smentire la narrazione secondo cui gli insegnanti dovrebbero essere “formati” ogni volta da zero, come una tabula rasa, e perché l’invasione degli ultra-formatori legata al PNRR può allontanare ulteriormente la scuola da se stessa] Mi scuso per la nota personale. Sono entrato a scuola grazie a due concorsi ordinari [ora tre],Continua a leggere “Scuola è vita”

Didattica minima

Premessa: non sto proponendo una reintroduzione del latino in tutti i licei, o nelle scuole superiori, o nelle scuole medie. Voglio solo condividere una minuscola riflessione su un dato di fatto. Nonostante quello che afferma senza averne conoscenza diretta qualche interessato (o ignorante) ottimista de “i giovani di oggi sono più preparati delle vecchie generazioni”,Continua a leggere “Didattica minima”

Disorientamenti

È preoccupante il livello di confusione più o meno indotta che circola attorno ai discorsi sull’ “orientamento” (come a tutto ciò che riguarda la scuola, d’altra parte, specie da quando è diventata terreno di conquista di interessi privati). Si dice, da parte di persone poco consapevoli oppure in malafede, che giocano sull’equivoco: “Beh, l’orientamento èContinua a leggere “Disorientamenti”

La Neoscuola delle libertà

di Daniela Di Pasquale È iniziata l’era della Neoscuola delle libertà, dove si può fare un po’ come ci pare: è l’autonomia scolastica, bellezza! Tanto nessuno va a verificare se gli studi su cui si basano le elucubrazioni dei sedicenti esperti siano convalidate o meno da tutta la letteratura scientifica; è molto più comodo delegareContinua a leggere “La Neoscuola delle libertà”

Insegnare senza insegnare? L’attualità della scuola e qualche riflessione di Gert Biesta

La questione del reclutamento/formazione degli insegnanti è cruciale; ed è cruciale anche perché, a seconda di come viene affrontata, per essa può passare il tentativo di trasformare gli insegnanti in passivi esecutori delle direttive di una buro-pedagogia astratta, impersonale e standardizzata. Per evitare questo snaturamento, bisognerebbe partire da due domande, tra loro connesse: che cosaContinua a leggere “Insegnare senza insegnare? L’attualità della scuola e qualche riflessione di Gert Biesta”